Unione Industriali Torino – Assemblea Generale 2023

Unione Industriali Torino – Assemblea Generale 2023

Quando si riceve un invito per partecipare ad un evento presso il Teatro Regio di Torino, già si percepisce che l’organizzatore sta mandando un segnale forte a tutti i partecipanti. Inaugurato per la prima volta nel 1740, ricostruito nel dopoguerra ed inaugurato nuovamente nel 1976 dopo i danneggiamenti delle guerre e dell’incendio che lo hanno colpito negli anni è un luogo prestigioso, simbolo della forza e della volontà di riprendersi. Si è svolta qua, in data 6 novembre 2023 l’assemblea generale dell’Unione Industriali Torino, l’associazione datoriale più storica d’Italia (anno di fondazione 1906) che oggi vede circa 2.200 aziende associate con un totale di 116.000 dipendenti.

La platea si riempie velocemente e le persone prendono posto

Poco dopo aver preso posto in sala (quasi pieno il teatro che può ospitare 1.582 persone) ed in attesa che tutti gli ospiti fossero sistemati, le luci si sono affievolite e sul maxi schermo montato ad hoc per l’occasione un video d’introduzione ha celebrato la bellezza del capoluogo piemontese.

Pianta del prestigioso teatro Regio

Al termine del video, Paolo Mieli editorialista del Corriere della sera e presentatore dell’assemblea, ha fatto accomodare sul palco il presidente dell’Unione Industriali Giorgio Marsiaj ed insieme hanno invitato tutta la platea ad alzarsi in piedi per ascoltare l’inno di Mameli, simbolo dell’unità nazionale. È stato un momento molto significativo ed emozionante.

Paolo Mieli il presentatore dell’assemblea

Il format dell’evento, molto gradevole, è stato completamente rivisto rispetto agli anni precedenti: durante l’intervista tra “due amici sul palco” (Mieli – Marsiaj) si sono susseguiti ospiti importanti, persone che con il loro impegno sociale, ricercano il bene comune. In primis ha preso parola il Sindaco di Torino, Stefano Lo Russo di cui riportiamo un estratto del suo discorso: “Questo territorio sta vivendo un periodo unico, ma soprattutto Torino è un luogo che sa fare sistema e sfruttare le opportunità che sono sul piatto, a livello locale e internazionale. Torino è una città laboratorio in cui si fa sistema e si guarda al futuro in una prospettiva internazionale. Siamo in un momento in cui serve più Europa e non meno Europa: unico baluardo dei valori formativi del nostro Paese e della nostra città. Torino ha l’ambizione di esserne un motore”.

Il Sindaco della città metropolitana di Torino Stefano Lo Russo

Al termine ha ripreso la parola il presidente Marsiaj, imprenditore senior di seconda generazione, che incalzato dalle domande di Mieli, ha raccontato di come fin da giovane si sia dovuto prendere cura delle aziende di famiglia e di come solo la dedizione possa portare a risultati concreti ricordando gli sforzi ed i sacrifici che ha dovuto fare durante la sua gioventù. Ha anche esortato i più giovani a studiare ed a rimanere in Italia a vivere e lavorare, consigliando però di fare anche esperienze all’estero in quanto vivere, lavorare o studiare in un altro luogo, diverso da quello natale, sia comunque un modo per allargare il proprio orizzonte visivo (esperienza è la conoscenza diretta, acquisita personalmente con l’osservazione o con la pratica, di uno o più aspetti della realtà – del mondo, dell’animo umano – Cit. Treccani).

Il Presidente in carica dell’U.I. Torino Giorgio Marsiaj incalzato dai giornalisti e dai fotografi

Per l’edizione 2023 della prestigiosa assemblea è stato scelto il titolo “Torino, spazio al futuro” ed uno dei modi migliori per interpretare il futuro, è quello di comprendere il passato ed il presente. Il programma infatti non poteva non fare il punto della situazione sul Medio Oriente, sui cambiamenti climatici e sull’intelligenza artificiale analizzando gli impatti sulle nazioni ed i conseguenti risvolti socio-economici ed anche le ricadute sul lavoro e sull’ambiente. Argomenti complessi, che sono stati affrontati rispettivamente da Dario Fabbri, Ilaria Capua, Barbara Caputo e Giorgio Sandri.

Fabbri, famoso analista geopolitico direttore dell’editoriale Domino, in poco meno di 15 minuti ha stupito la platea presentando l’esatta descrizione geopolitica attuale con una precisione ed un’esposizione degna della sua caratura.

Dario Fabbri immortalato durante la sua straordinaria esposizione

Ilaria Capua, Senior Fellow for Global Health, Johns Hopkins University, ha presentato in maniera chiara e diretta i motivi per cui l’impegno per il cambio di paradigma deve essere comune e di come tutte le persone ed i governi nazionali debbano intraprendere la strada del cambiamento per garantire la sopravvivenza della specie. Ci siamo mossi per troppo tempo senza scrupoli e senza riguardo: adesso pandemie, cambi climatici, inquinamento, ci presentano il conto salato da pagare. Cambiare si può ma è necessario essere più incisivi nei modi di agire.

Ilaria Capua Senior Fellow for Global Health, Johns Hopkins University

Barbara Caputo, Direttrice Centro di eccellenza per l’intelligenza artificiale al Politecnico di Torino ha tenuto una lectio magistralis sull’intelligenza artificiale, contrapponendo due emozioni contrastanti, fascino e paura, che hanno caratterizzato i dibattiti internazionali da settembre 2022 quando Open AI ha reso disponibile al pubblico ChatGPT, l’intelligenza artificiale generativa basata su chatbot in grado di comprendere e rispondere ad input in linguaggio naturale.

Barbara Caputo immortalata durante la sua lectio magistralis sull’I.A.

Addestrare l’I.A. non costa solo in termini economici ma anche ambientali

Giovanni Sandri, responsabile di BlackRock per il Sud Europa, in apertura ha ripreso subito le parole di Marsiaj, confermando come la sua esperienza a livello internazionale (per poi rientrare in Italia) sia stata vincente per la sua carriera e per la sua vita. Successivamente ha parlato dei 4 temi di interesse attuale per gli investitori che sono rispettivamente la frammentazione geopolitica e le relative catene di approvvigionamento, la disruption tecnologica e l’impatto delle nuove tecnologie, la demografia e l’invecchiamento delle economie occidentali ed infine la transizione energetica. In conclusione anche Sandri ha ricordato un concetto chiave già sostenuto in più occasioni dal Presidente Marsiaj, ossia di come la partnership pubblico-privata sarà sempre di più fondamentale affinché il Paese riesca a sfruttare le opportunità di questa fase di transizione.

Giovanni Sandri responsabile di BlackRock per il Sud Europa

Dopo questi interventi sono intervenuti anche altri ospiti di rilievo: il presidente della nostra Regione Alberto Cirio, il presidente di Confindustria Carlo Bonomi ed il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin.

Il Governatore della Regione Piemonte Alberto Cirio

Il Governatore Cirio ha sottolineato di come sia un privilegio ed una grande opportunità per il Piemonte avere un Ministro della nostra regione nel governo Meloni e di come Torino e tutta la Regione si siano dati da fare per affrontare un momento storico unico ed anche le variazioni di asset dettate dal settore automotive e dalla fusione della casa automobilistica torinese con Psa. In passato la realtà di Torino ha faticato più di altre ma, oggi i numeri sono completamente ribaltati, perchè l’area di Torino ha accelerato molto: siamo ai minimi storici per quanto riguarda la cassa integrazione e al massimo utilizzo delle risorse. Per i prossimi sei mesi le prospettive sembrano essere buone. Il presidente della Regione ha ricordato i progetti più grandi ed importanti in termini di ricaduta economica/occupazionale: la città dell’aerospazio (posa della prima pietra a Novembre), l’hub del riciclo di Stellantis a Mirafiori (anch’esso nel mese di Novembre), la sede Nazionale dell’Intelligenza Artificiale che avrà un ruolo di centralità per tutta l’Italia e la Tav Torino Lione il cui completamento sarà strategico sia nell’attribuire al Piemonte un ruolo di primo piano nella rete logistica e della mobilità europea, sia per accompagnare il territorio della Valsusa a beneficiare delle importanti ricadute occupazionali ed economiche portate dai cantieri.

Da sinistra: Carlo Bonomi, Paolo Mieli, GIlberto Pichetto Fratin e Giorgio Marsiaj

Poco dopo l’intervento di Cirio, Carlo Bonomi ha dichiarato: “Torino ha un Dna manifatturiero, ed ha saputo trovare all’interno delle sue capacità, delle sue competenze e del suo dna le motivazioni per trasformarsi e rimanere al passo con i tempi […] Anche Milano ha avuto un momento difficile di transizione e ha saputo rigenerarsi. Torino ha trovato in aerospazio e intelligenza artificiale nuove motivazioni per dare vita a una nuova manifattura[…] ha saputo trasformarsi e rimanere al passo con i tempi […] Torino non ha pianto su se stessa, noi imprenditori non siamo abituati a piangere su noi stessi, affrontiamo emergenze, difficoltà e criticità del momento e pensiamo al futuro studiando il passato”. Anche il Ministro Pichetto Fratin ha parlato di metamorfosi per la città di Torino elemento molto importante in un momento non di recessione, ma di stagnazione per le economie mondiali e concorda con Marsiaj nel definirla una città con un futuro “certo” e grandi possibilità offerte anche dall’iniezione di liquidità del PNRR (misurata come volume cinque volte il piano Marshall) ed ha elogiato l’operato di tutti coloro che si sono dati da fare per superare gli ostacoli che si sono susseguiti in questi anni.

Il Team di lavoro che sta accompagnando il Presidente Marsiaj durante questo mandato

L’ultima assemblea della presidenza Marsiaj si è conclusa con la soddisfazione generale di tutti i presenti che hanno accolto l’esortazione del Presidente Cirio di vedere il bicchiere mezzo pieno e non mezzo vuoto come sono spesso soliti fare “cittadini sabaudi” perché i dati sono tutti buoni ed in controtendenza con il passato. Il nome dell’evento “Torino Spazio al Futuro”, inevitabilmente richiama anche l’idea agli ultimi dieci mesi di mandato del presidente Marsiaj e del suo gruppo di lavoro ma non solo: il prossimo anno infatti sarà quello dei grandi cambiamenti poiché verranno eletti i nuovi vertici di Compagnia San Paolo, Fondazione Crt, Politecnico, Confindustria Piemonte ed in più ci saranno anche le elezioni regionali. A questo punto, per concludere l’articolo, visto il trend dei cambiamenti 2024…vi informiamo anticipatamente che anche noi del CDT, il prossimo Giugno 2024 avremo le elezioni del nuovo consiglio direttivo…!

Il presidente di Confindustria si presta a scattare un selfie con il Club Dirigenti Tecnici. Da sinistra: il presidente CDT Antonio Errichiello, Carlo Bonomi ed Ezio Bellini.

Cartellone all’ingresso del Teatro Regio per l’Assemblea Generale 2023

articolo a cura di Ezio Bellini, Socio CDT

I prossimi Eventi CDT:

  • Giovedì 16 novembre 2023
  • “Serata Stati Uniti” con Michele Verdi e Antonietta Di Martino c/o Skillab

(prenotazioni in corso: clubcdt@ui.torino.it )

  • Giovedì 23 novembre 2023
  • “Assemblea Straordinaria Soci CDT” c/o Sale Sindacali UI-Torino

(prenotazioni in corso: clubcdt@ui.torino.it )

  • Martedì 28 novembre 2023
  • Evento Interclub UI-Torino “L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE SULLA ROTTA DEL PNRR” c/o Centro Congressi UI-Torino

(prenotazioni in corso: su piattaforma UI-Torino)

  • Giovedì 14 dicembre 2023
  • Cena degli Auguri di Natale” c/o il Ristorante La Cloche (Torino)

CDT: “il contesto giusto per una evoluzione continua e per una aggregazione di valore!”

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