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la storia del cdt

Il Club che abbraccia le sfide del cambiamento

Icona club dirigenti tecnici

La nascita e l’evoluzione del Club Dirigenti Tecnici, passa dalle sfide, dai cambiamenti e le innovazioni globali affrontate insieme dal 1977 ad oggi

1977- La nascita del CDT

Uno scambio di riflessioni tra un gruppo di dirigenti tecnici, sulle tematiche principali in ambito di tecnologie ed esigenze d’innovazione, per gettare i presupposti di un sistema di condivisioni di esperienze e conoscenze all’interno di un modello associativo. L’11 ottobre 1977, su iniziativa del Dr. Dagoberto Brion e dell’Ing. Giovanni Carrà e sotto gli auspici e il concreto supporto dell’Unione Industriali di Torino e dell’AMMA nasce così il Club Dirigenti Tecnici, raccogliendo un primo nucleo associativo iniziale.

Icona i primi passi

decennio 1977-1987 – I primi passi

I primi passi del CDT sono mossi tra manifestazioni a largo spettro organizzate dai nostri primi due Presidenti, l’Ing. Giorgio Guillaume e l’Ing. Paolo Caccamo. Iniziative ed eventi con la partecipazione di scienziati come Tullio Regge, l’esploratore Jacques Piccard e giornalisti del livello di Piero Angela. In questo periodo i temi d’interesse furono la riorganizzazione del processo produttivo e l’apertura al mondo scientifico.

Icona sull'onda della rivoluzione

decennio 1987-1997- Sull’onda della rivoluzione industriale

Sviluppo digitale e di internet, l’evoluzione dei trasporti, l’avvio dei processi di globalizzazione e le tematiche sull’inquinamento industriale: siamo nel pieno della terza rivoluzione industriale. La risposta del CDT non si fa attendere. Dall’evento sullo Shuttle coordinato dall’Ing. Catella, sotto la Presidenza dell’Ing. Caccamo e dell’Ing. Data, passando per i convegni ed i temi sulle emissioni industriali, sull’inquinamento e sulla sicurezza ed ambiente.

decennio 1997 – 2007 – Trasformazione tecnologica

Un decennio caratterizzato dalle continue innovazioni nei settori telematici e dell’informazione, dalla ricerca di nuove fonti energetiche e dalle prime applicazioni delle nanotecnoogie. I due Presidenti in carica in questo periodo, L’Ing. Roberto Sbardolini e L’ing Mario Boschetti focalizzano le linee guida sulla qualità, sicurezza, le nuove tecnologie e l’Aerospazio attraverso l’organizzazione di seminari con realtà del calibro di Alenia Spazio ed incontri unici come quello con il fisco Tullio Regge.

decennio 2007 – 2017 – Le sfide della globalizzazione

I Presidenti di questo decennio, Del Popolo-Santoro-Careglio, si allineano al contesto storico del periodo concentrando le attività su tematiche scientifiche, tecniche e tecnologiche. Proseguono le attività come quelle con i Centri di Ricerca del territorio e si attivano nuove collaborazioni come quelle con il Politecnico, con gli Ex Allievi del Politecnico e l’Università di Torino. Nel 2016 sotto la guida lungimirante del Presidente Dott. Giuseppe Careglio, il Club celebra nel 2017 il suo 40ennale con la pubblicazione del relativo libro commemorativo e il club pone le basi per proseguire il cammino in un epoca problematica, ove la globalizzazione alza i livelli di competizione e richiede di affrontare nuove sfide.

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….dal 2017 ad oggi…..Il binomio Scienza-Industria vs le transizioni epocali

A partire da 2018, con l’insediamento dell’attuale Presidente Antonio Errichiello si prosegue in un processo di rinnovamento che vede un’attenzione particolare alla Scienza e all’Innovazione, in una proiezione pragmatica verso l’Industria e verso la vita delle persone. Con questo nuovo paradigma si avvia una nuova e consolidata fase di crescita del Club, stringendo relazioni a tutto campo con molte aziende, anche fuori porta, e con le istituzioni e le Associazioni del territorio come la stessa Unione Industriali di Torino, il Politecnico, l’Università, alcuni Comuni del Territorio, il Mesap, la Siat, il CIM4.0, l’OGR Tech, per citarne alcuni.  Si passa così da un incremento sostanziale del numero dei soci, con particolare attenzione rivolta verso la diversificazione di genere e l’inserimento di nuove figure e giovani talenti, all’arrivo di molti Soci Sostenitori che credono nella «scia CDT»; molteplici sono gli eventi che si organizzano con Convegni e Conferenze ove si mette al centro dell’attenzione la Scienza e la figura delle PMI come ossatura portante del ns sistema industriale. É sempre sotto la Presidenza di Antonio Errichiello e dei suoi Consigli Direttivi e relativi Team di lavoro che, dopo aver rinnovato il Logo CDT, come segno di un nuovo cammino, nasce CDTCockpit, il Magazine del CDT, ove viene illustrata la vita del club con i suoi molti eventi e la pubblicazione di numerosi articoli tecnico-scientifici di specifica rilevanza e attualità. Il Club in questo periodo si arricchisce anche di personalità, nella veste di Soci Onorari del Club, come il Prof. Mario Rasetti, scienziato di fama internazionale e Presidente di ISI e Gianfranco Carbonato, figura imprenditoriale di spicco e Presidente di Prima Industrie. Sotto la spinta innovativa, anche la comunicazione riceve una attenzione particolare e questo porta ad avvicinare al Club la Giornalista de Il Sole 24 Ore, Filomena Greco, che assume il ruolo di CDT Communication Testimonial nei principali eventi del Club. E’ cosi che, con grande spirito di team-working, all’interno del Consiglio Direttivo CDT,  si crea una nuova impronta che porta un po’ a  rivoluzionare il paradigma del CDT, che diventa cosi un concreto luogo di incontro, di scambi, di relazioni, di sinergie molto estese che portano i Soci a vedere il Club come il luogo della socializzazione, dello scambio tecnico-scientifico e anche delle opportunità e dei nuovi scenari  .

«L’incrementato mix di professionalità e competenza dei soci, la qualità delle aziende che ci sostengono, il rispetto per il lavoro, la spinta innovativa e la scienza, come nostra linea guida, sono solo alcuni dei valori che condividiamo e sui quali ci impegniamo. Il CDT ed i suoi Soci tutti, grazie alla guida dei suoi Presidenti, con uno spirito tenace e perseverante maturato in oltre 40 anni d’esperienza, è pronto ad affrontare le sfide presenti e future e a stimolarle con continuità».

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