Notizie del 03 maggio 2020 Scarica gli articoli della rassegna


Fonte Pg Titolo
PANORAMA POLITICO ITALIANO
1 La Stampa
03/05/2020
1.2.3 Conte: l'Italia va, non voglio pieni poteri  (MASSIMO GIANNINI)  [testo]
INTERVISTA. «Entriamo nella "fase due" dell'emergenza. Questo non casualmente, ma grazie al poderoso sforzo collettivo che abbiamo fatto tutti insieme e che ci ha permesso di ricondurre a un livello accettabile la soglia del contagio. Questa nuova fase ci è costata enormi sacrifici ed è per questo che non può essere intesa come un "liberi tutti"...». Sono le nove della sera, e dopo una giornata spesa a lavorare tra casa e Palazzo Chigi Giuseppe Conte, al telefono, tira le somme. Domani l'Italia riapre. Ma restano confusione e insoddisfazione. Il presidente del Consiglio lo sa. E in questa intervista a La Stampa, risponde a tutte le critiche.
2 Corriere della Sera
03/05/2020
19 «Il premier ora decida Pensi all'economia o farą a meno di noi»  (Maria Teresa Meli)  [testo]
INTERVISTA. Senatore Matteo Renzi, al Senato ha lanciato un penultimatum? «Era un appello. Ho chiesto a Conte di decidere. Tocca a lui, non a noi. Durante la fase 1, quella della paura, il premier ha rassicurato gli italiani. Ora siamo fuori dall'emergenza. Le terapie intensive - l'indicatore del rischio collasso ospedaliero - sono a quota 1.500 su diecimila posti disponibili. Dobbiamo allora ripartire perché ogni giorno di ritardo provoca licenziamenti e fallimenti. Ripartire in sicurezza, ma ripartire. E sono terrorizzato che ci sia una decimazione delle donne che lavorano: i figli a casa sono un problema per la società, non solo delle mamme. Qualcuno dovrà pur dirlo. Il mio appello a Conte è semplice: decidi. Se il premier sceglie il populismo, farà a meno di noi. Se sceglie la politica seria, ci saremo. Tocca a lui, non a noi decidere».
3 La Stampa
03/05/2020
6 Tregua tesa con Renzi E' guerra tra i ministri sui fondi per il rilancio  (CARLO BERTINI)  [testo]
Archiviata la concordia nazionale del primo momento, si litiga, eccome se si litiga sul reddito di emergenza e sui soldi da distribuire nella fase due ad imprese, autonomi, colf, badanti, attori, lavoratori dello spettacolo, stagionali del turismo. In palio i 55 miliardi del decreto da varare a stretto giro: licenziamenti bloccati fino ad agosto, bonus autonomi, bonus baby sitter, e bonus vari.
4 Il Sole 24 Ore
03/05/2020
3 Misure dello Stato per le imprese: quattro livelli in base al fatturato  (Gianni Trovati)  [testo]
Il governo sta mettendo in piedi un sistema a quattro livelli per l'aiuto pubblico alle imprese. Ma anche sul ruolo dello Stato nell'economia, e soprattutto sulle sue possibili declinazioni operative, ieri è stata un'altra giornata fitta di discussioni nella maggioranza.
5 La Repubblica
03/05/2020
17 Dibba blinda Conte ma prova a spingerlo al patto con la Cina  (Annalisa Cuzzocrea Filippo Santelli)  [testo]
Non è un caso che Alessandro Di Battista abbia deciso di rendere esplicito il suo sostegno al governo guidato da Giuseppe Conte. Nonostante le critiche delle ultime settimane per la conferma di Claudio Descalzi come ad di Eni, osteggiata dall'ex deputato con tanto di appello e firme di parlamentari in calce. E nonostante sul Mes le cose non stiano andando esattamente come speravano Dibba e i suoi discepoli: quattro europarlamentari, un drappello di deputati e senatori con in testa due ex ministre, Barbara Lezzi e Giulia Grillo, e l'influente ex braccio destro di Davide Casaleggio Max Bugani.
6 Il Messaggero
03/05/2020
1 Boccia: «Le regole le fissa solo lo Stato le Regioni si adeguino. Collaboriamo»  (Alberto Gentili)  [testo]
INTERVISTA. Ministro Boccia, dopo il balletto su date e misure, può dire quali attività potrebbero riaprire ?il 18 maggio, su base regionale, se le curve di contagio fossero rassicuranti? «Non è corretto indicare adesso i settori che potranno riprendere l'attività. Di sicuro dal 4 al 17 maggio tutte le attività ancora chiuse saranno oggetto di una valutazione seria, accompagnata dalla definizione di linee guida che servono a proteggere i cittadini dal virus. Chi entra in fabbrica in questi giorni, vi entra sapendo che è protetto con le regole sanitarie dallo Stato condivise dalle Regioni e dalle parti sociali. Oggi vale per le fabbriche, per i cantieri, per il trasporto pubblico e dovrà valere anche per bar, ristoranti, parrucchieri, centri estetici, settori caratterizzati da un contatto fisico e a maggior ragione saranno necessarie regole stringenti. Ognuno di noi ha a cuore le storie di attività a gestione familiare e sappiamo quanto stanno soffrendo: chiediamo altre due settimane di sacrifici, ma poi riapriranno in sicurezza».
PANORAMA ECONOMICO E FINANZIARIO
1 La Repubblica
03/05/2020
10 L'avanzata dei nuovi poveri La Caritas: "Sono raddoppiati"  (Maria Novella De Luca)  [testo]
È un'Italia sempre più povera quella che si affaccerà domani alla prima giornata di fine lockdown. Intere famiglie in fila davanti alle mense, in coda là dove si distribuiscono cibo e vestiti, in attesa di un aiuto per pagare luce, gas, medicine, affitti. E tanti, sempre di più, bisognosi di ascolto, di sostegno psicologico, di una mano tesa per affrontare l'incertezza. È la crisi post Covid 19: nuovi poveri che si aggiungono ai poveri. Specchio di una vera e propria tragedia sociale. Soltanto nel periodo che va dal 9 al 24 aprile 2020, rispetto al periodo pre-emergenza, cioè gennaio-febbraio, la Caritas ha visto l'arrivo, nei suoi centri di ascolto, di 38.580 persone bisognose di aiuto.
2 Il Sole 24 Ore
03/05/2020
6 L'industria riparte ma l'export va a singhiozzo  (Chiara Bussi)  [testo]
Il sollievo per il riavvio della produzione dopo oltre sei settimane di stop. Ma anche la preoccupazione per l'immediato futuro, con il rischio di ordini dall'estero con il contagocce che si tradurranno in un calo del fatturato quest'anno. Vista con la lente delle imprese appare così la Fase 2 che prende il via domani. Per il made in Italy è un momento difficile caratterizzato da numerose incognite e almeno una certezza: la ripresa dell'export andrà di pari passo con la soluzione dell'emergenza sanitaria.
3 Corriere della Sera
03/05/2020
17 Bonus a mille euro e reddito di emergenza  (Claudia Voltattorni)  [testo]
Bonus più consistenti e per più categorie di persone. Più settimane di cassa integrazione in deroga (in tutto 18) estesa fino alla fine di ottobre e stop ai licenziamenti per altri tre mesi con la possibilità senza oneri per il datore di lavoro di reintegrare quei dipendenti licenziati tra il 23 febbraio 2020 e il 17marzo 2020 chiedendo la cassa integrazione.
4 Il Messaggero
03/05/2020
16 Prestiti garantiti, domande al palo troppi documenti per avere il fido  (Rosario Dimito Umberto Mancini)  [testo]
Non decollano i prestiti garantiti alle imprese, nonostante il governo, attraverso il decreto liquidità dell'8 aprile, abbia costruito tre corsie differenti: fino a 25 mila euro, fino a 5 milioni - entrambe con copertura Fondo di garanzia -, oltre 5 milioni di Sace. A ieri sera le richieste pervenute al Fondo di garanzia gestito da Mcc, per la tranche minore e più accessibile, erano 53.100, ben oltre le 45.703 mila domande denunciate dalla Cgia. I numeri non sono quelli previsti nelle aspettative del governo e delle istituzioni, anche se si fa notare che alcune difficoltà tecnologiche di grande banche non hanno consentito di riversare richieste massive.
5 Corriere della Sera
03/05/2020
35 «Ampliare ecobonus e sgravi per salvare il settore dell'auto»  (Bianca Carretto)  [testo]
Inutile attendere i dati ufficiali. Le vendite di auto, in Italia, nel mese di aprile appena lasciato alle spalle si possono contare con un pallottoliere: non hanno superato le 4 mila unità, nulla a che vedere con le oltre 175 mila dello stesso periodo dell'anno passato. Significa, senza possibilità di contestazione, un mercato completamente ingessato. L'Unrae (Unione nazionale rappresentanti veicoli esteri) nelle parole del suo presidente, Michele Crisci, evidenzia la drammaticità della situazione «senza precedenti». «È necessaria un'azione altrettanto scioccante da parte del governo - spiega - per supportare tutta la filiera che, da due mesi, ha visto azzerati i propri ricavi».
6 Il Sole 24 Ore
03/05/2020
1 Calcagno: «Rivedere il piano banda larga»  (Andrea Biondi)  [testo]
INTERVISTA. La parola chiave su cui Alberto Calcagno, ceo di Fastweb, insiste è «responsabilità». «Da questa situazione si esce tutti insieme. E lo si può fare solo instaurando meccanismi di fiducia». Un esempio? «Lo smartworking - dice - è stato uno dei principali protagonisti della tenuta del Paese. Questa crisi ha smaterializzato il concetto di azienda e fatto emergere chiaramente che lo smartworking non si fa dando solo un pc ai dipendenti, ma cambiando la cultura aziendale e instaurando un rapporto fatto di responsabilizzazione, delega e lavoro per obiettivi» in cui gli ad «non hanno più solo un ruolo di guida strategico-finanziaria ma anche quello di garantire la coesione e rafforzare il senso di appartenenza per aziende in cui da mesi e per mesi ognuno lavorerà da casa propria».
7 La Repubblica
03/05/2020
27 Bertelli (Prada) "Ripartiamo sicuri L'export č vitale per il nostro Paese"  (Giovanni Pons)  [testo]
INTERVISTA. Signor Bertelli, Prada sta gradualmente riaprendo le attività produttive partendo dalla Toscana. Quali precauzioni avete preso in questa fase? «Abbiamo richiamato al lavoro circa 300 addetti delle divisioni di pelletteria, abbigliamento e calzature nelle sedi toscane, inizialmente per i laboratori di prototipi e campionario indispensabili per l'avanzamento delle collezioni. A seguire, dal 27 aprile, hanno riaperto le unità tecnico-industriali in Umbria, Marche e Veneto e i reparti di collezione della sede di Milano. Il tutto seguendo un protocollo ben preciso in accordo con i sindacati, che ci ha permesso di adottare tutte le misure di tutela contro il contagio da Covid 19».
8 La Repubblica
03/05/2020
25 Fincantieri, tornano gli operai in appalto ma i sindacati si dividono sulla sicurezza  (Marco Patucchi)  [testo]
Domani la città-cantiere si rianimerà. Alla Fincantieri di Monfalcone tornano i lavoratori della filiera appalti e subappalti, vera anima del gruppo fucina dei giganti dei mari, le navi da crociera che all'inizio dell'emergenza coronavirus hanno solcato per settimane gli oceani come vascelli di appestati in cerca di un approdo che gli veniva rifiutato ovunque. A Monfalcone rientrano innanzitutto le aziende dell'indotto con domicilio nel Friuli Venezia Giulia, avanguardia di tutti le altre che seguiranno nelle prossime settimane. Sarà un momento chiave e non solo per gli otto stabilimenti italiani dell'azienda pubblica (il 72,3% è di Cdp) che, proprio in queste ore, festeggia l'aggiudicazione della fornitura di una fregata lanciamissili con opzione di altre 9, alla marina militare Usa.
PANORAMA ESTERO
1 Corriere della Sera
03/05/2020
23 Duello su Fauci. Trump lo «imbavaglia»  (Giuseppe Sarcina)  [testo]
La battaglia politica investe in pieno anche Anthony Fauci, 79 anni, la figura chiave della task force anti coronavirus. La sottocommissione Lavoro, Salute e Servizi umani della Camera ha invitato il virologo più importante degli Stati Uniti in un'audizione pubblica, mercoledì 6 maggio. Ma la Casa Bianca è contraria, come spiega nel comunicato diffuso l'1 maggio: «L'Amministrazione Trump continua il suo sforzo totale nel contrasto del Covid-19, a cominciare dalla riapertura in sicurezza dell'America e dallo sviluppo dei vaccini; sarebbe quindi controproducente che le persone più coinvolte in questa opera partecipino a sedute del Congresso. Ci impegniamo a lavorare con il Congresso e a offrire la testimonianza a tempo debito».
2 La Repubblica
03/05/2020
18 L'America in piazza: no alla chiusura Gli Stati divisi anche sulle mascherine  (Federico Rampini)  [testo]
Mezza America ha già riaperto. L'altra metà è agitata dalle proteste contro il lockdown. Neppure una pandemia ha riunito le due nazioni in guerra fra loro. Da ieri sono già 14 gli Stati che hanno tolto molte restrizioni alle attività economiche, di cui 12 governati dai repubblicani. Il Texas, il principale serbatoio di voti della destra, si distingue per una liberalizzazione molto spinta, che include teatri e ristoranti. La pressione sul governatore Greg Abbott era stata fortissima anche perché l'economia texana è stremata da un secondo shock: oltre al virus il crollo del petrolio.
3 Il Sole 24 Ore
03/05/2020
11 Il Covid riaccende la guerra fredda tra Stati Uniti e Cina  (Riccardo Barlaam)  [testo]
Il coronavirus ha scatenato una nuova guerra fredda tra Stati Uniti e Cina. Messi da parte due anni di dispute commerciali con l'intesa sulla Fase 1 a gennaio, la pandemia ha inasprito i rapporti tra le due superpotenze, tornati ai minimi storici. Con pesanti accuse sulle responsabilità, un'assenza reciproca di fiducia, rigurgiti di nazionalismo, bordate di retorica e disinformazione. La sfida tra le due potenze è sempre la stessa: la leadership economica e geopolitica del mondo. Il primo posto in carrozza.
4 Corriere della Sera
03/05/2020
1 Kim Jong-un riappare dopo 20 giorni  (Guido Santevecchi)  [testo]
Al giorno 21 del mistero, Kim Jong-un ha dato un taglio alla cortina di buio che lo aveva avvolto. Con 21 fotografie (numero casuale o scelto per beffarsi delle voci circolate nel mondo?) pubblicate dal Rodong Sinmun , il quotidiano del regime nordcoreano. Prima pagina dominata dal Rispettato Maresciallo impegnato con un paio di forbici a tagliare un nastro rosso, solito sorriso sulle labbra. «L'attività di guida sul campo per l'inaugurazione di una nuova fabbrica di fertilizzanti chimici», secondo Pyongyang, si è svolta il primo maggio a Sunchon, una cinquantina di chilometri a Nord della capitale.
5 Corriere della Sera
03/05/2020
1 «L'errore sui rifugiati»  (Paolo Valentino a pagina 21)  [testo]
INTERVISTA. C'è un grande assente nello sforzo globale per contenere la pandemia e contrastarne le devastanti conseguenze economiche. Anzi, ci sono oltre 70 milioni di assenti. Sono i dannati della Terra, le masse di profughi e sfollati che hanno bisogno come e più di noi di essere salvati, ma che al momento sono fuori dai radar dei governi del mondo. Attenzione, avverte Filippo Grandi, l'Alto Commissario dell'Onu per i Rifugiati, «se non si prendono misure sia di contenimento che di sostegno economico anche in Paesi lontani, il virus tornerà». Nella prima intervista dallo scoppio della crisi, l'unico italiano alla guida di un'organizzazione internazionale lancia anche un drammatico appello ai governi europei perché, nei limiti del possibile, non venga distrutto il sistema dell'accoglienza: «È possibile sia garantire la salute pubblica che proteggere i rifugiati».
6 La Repubblica
03/05/2020
1 Epidemia, la rivolta dell'Africa  (Pietro Del Re)  [testo]
Confinato nella sua baracca per via del lockdown, Jacques Barry, venditore ambulante di ananas, manghi e banane, non ha più nulla da mettere sotto i denti. Ha finito anche le ultime scorte di riso e fagioli, quelle accumulate per le settimane di grandi piogge. Nelle sue stesse condizioni si trova il suo vicino, Paul Diop, che non riesce più a sfamare la famiglia perché da quando il governo della Guinea Conacry ha vietato i trasporti pubblici, con il suo taxi sgangherato non guadagna più un solo centesimo di franco. I due hanno perciò deciso di unirsi alle centinaia di manifestanti che da giorni protestano contro le misure per combattere la pandemia di coronavirus nel piccolo Paese dell'Africa occidentale che, pochi anni fa, fu uno dei più funestati dalle febbri emorragiche di ebola.
7 Il Messaggero
03/05/2020
1 Traffico e ristoranti aperti: la Cina vuole voltare pagina  (Giada Messetti)  [testo]
La Città Proibita riapre al pubblico: l'ingresso è consentito a un massimo di 5000 persone al giorno, rigorosamente munite di biglietto elettronico. Lo ha deciso la municipalità di Pechino, dopo aver abbassato il livello di allerta Covid-19 da 1 a 2. Un mese e mezzo dopo il 19 marzo, il giorno in cui in Cina si sono registrati zero contagi, la diffusione del virus sembra ormai sotto controllo. Non sempre le parole d'ordine della Fase 2, "cautela" e "gradualità", sono state sufficienti: in alcune aree del paese ci sono stati casi di "contagi di ritorno". Nella regione nord orientale dello Heilongjiang, al confine con la Russia, sono scoppiati nuovi focolai che hanno imposto il lockdown agli oltre 11 milioni di abitanti del capoluogo Harbin.
8 La Stampa
03/05/2020
14 Immersi nei fiumi con setaccio e stivaloni In Gran Bretagna torna la corsa all'oro  (ALESSANDRA RIZZO)  [testo]
«L'oro c'è. Potresti essere fortunato e trovare una grande pepita». Non è un manifesto ingiallito dei tempi della febbre dell'oro, quando migliaia di persone, i disperati e i sognatori, sfidarono la sorte andando alla ricerca di fortuna nel Far West americano. No, è un più prosaico messaggio sul sito web di Vincent Thurkettle, un signore gallese di 64 anni che setaccia i fiumi in cerca di oro e offre corsi per cercatori amatoriali. Per lui, e a quanto pare per un numero crescente di persone, il mito della «Gold Rush», la corsa all'oro, è più vivo che mai, non alla frontiera americana ma tra le campagne britanniche. «Quando ho cominciato, era un hobby, come andare a caccia senza dover uccidere. Adesso l'interesse è cambiato», ha raccontato Thurkettle al «Times».
PRIME PAGINE
1 Corriere della Sera
03/05/2020
1 PRIMA PAGINA   [testo]
2 La Repubblica
03/05/2020
1 PRIMA PAGINA   [testo]
3 Il Sole 24 Ore
03/05/2020
1 PRIMA PAGINA   [testo]
4 La Stampa
03/05/2020
1 PRIMA PAGINA   [testo]


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